Italiano

© Carlo Mazzotta

putan club

FeministElectronicIndustrialAvantRockTechnoWorldSauvagerie

Un trio franco-italiano 70% femminile. Voci, chitarre, basso, batteria & computer. Il Putan Club declina femminismo, elettricità, elettronica & sauvagerie - come se Skrillex violentasse Birthday Party : groove e alta tensione. Trance, Danza e Sfida.

Il PUTAN CLUB è stato ideato come una cellula di resistenza, caratterizzata da un modo di agire ispirato ai primi complotti di partigiani europei durante l'ultima guerra mondiale (azioni di forza in luoghi diversi e vari) e di partigiani odierni nel mondo intero. La resistenza è organizzata con i mezzi più arcaici ed immediati del nostro secolo: dal pianoforte alla chitarra, dal respiro al rumore elettrico/elettronico come dal verso scritto alla parola urlata, come dire dalle pitture rupestri al concettualismo più arduo, o dal'avant-rock alla musica classica contemporanea alla techno/house più becera, dal bacio in bocca al calcio in culo, etc...


Il PUTAN CLUB non appartiene a nessuna Chiesa (rock, techno, jazz, avant, punk o what the fuckever) ma si da il diritto di essere tutto questo. E lo ha dimostrato, da Laâyoune a Pechino. 

Con una media di  180 concerti ogni anno, più di 2000 dalla sua creazione, in Europa, Cina, Africa, Turchia & Asia Centrale, così come parte di numerosi festival internazionali tali Bazant Pohoda (SK), Tomorrow Fest (Shenzhen, RPC), Milhões de Festas (PT), Croisements Festival (Beijing, RPC), Amplifest (PT), il PUTAN CLUB rimane iconoclasta, groovy e decisamente femminista-rivoluzionario.


Infine, il PUTAN CLUB collabora regolarmente con altri demoni come Lydia Lunch, Eugene S. Robinson o Denis Lavant.

 

Gianna Greco (I) : basso, vox, computer, electronics
Zoé Martinot (F): batteria

François R. Cambuzat (F) : chitarra, vox, computer, electronics

 

Nota Bene : il  PUTAN CLUB ovviamente  NON E' un gruppo PUNK , ma prende tutto ciò che ha bisogno: avant, rock, techno, oriental,  jazz, metal, classica...
Il Putan Club è un  
BANCO DI PROVA.

   

 ... hey baby, it's subversive ...

gianna greco


Già da ragazza e musicista, dal profondo sud dell'Italia, Gianna Greco detestava cordialmente questo mondo mostruosamente bicefalo. Da una parte la prerogativa di una classe di fondare la civilizzazione del parassitismo, dall'altra il privilegio del sesso maschile che trasforma la metà del genere umano in esseri autonomi e l'altra metà in schiavi, sviluppando un tipo di civilizzazione monosessuale: la civilizzazione maschile. Gianna è precocemente cosciente della tripla schiavitù femminile: l'ignoranza, il capitale e gli uomini.


Nel 2011, spera nella rivoluzione tunisina e alla fine di febbraio vola verso Tunisi. Segue da vicino questa meravigliosa esperienza del "Consiglio per la realizzazione degli obiettivi della rivoluzione, della riforma politica e della transizione democratica". Gianna Greco resta stupefatta dinanzi alla forza delle donne tunisine.


Disgustata dall'esito di questo "massimo Organo", dalla virata economicamente ultra-liberale di Ennahdha e dalle parvenze di governi che si susseguono, all'età di 22 anni Gianna Greco ritorna in Europa e imbraccia le armi. Nella parte interna della cosciasinistra si fa tatuare un estratto di Pasolini "Il mondo sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo." e dopo varie esperienze poco soddisfacenti fonda nel 2013 il PUTAN CLUB, una cellula di azione artistica, leggera, rapida, popolare, atea e iconoclasta.


Gianna vive oggi tra Pamir, Francia e Argentina, seguendo solo ciò che la fa fremere.


Essere un artista è una questione di scelta che si pone innanzitutto a livello esistenziale: o si esprimono le strutture conservatrici della società e ci si accontenta di essere un robot nelle mani del potere, oppure ci si rivolge verso le componenti progressiste di questa società per tentare di stabilire un rapporto rivoluzionario fra l'arte e la vita.”  Gian Maria Volontè


Discografia selettiva :


- Shotgun Babies, “Destroy Your Beauty”, 2008

- Shotgun Babies, “Riot On Sunset, Vol.16”, 272 Records, Hollywood USA, 2009

- Shotgun Babies, “Symbiotic Trip”, 2009

- Shotgun Babies, "Under The Grind", M. A. Productions, 2010

- Shotgun Babies, “Denderah”, Officine Cantelmo, 2010

- Shotgun Babies, "Rock With Mascara", Rock With Mascara, 2010

- Shotgun Babies, “Musichiamoli Tutti”, Arci Real, 2011

- Muffx, “Époque”, Ill Sun Records, 2012

- Lydia Lunch’s Putan Club, «Don’t pressure the man with the knife », UJPE, 2013

- Putan Club, "AMPMIX022", compilation Amplificasom, 2013

- Putan Club, "SAVE GAZA - Free artists for free Gaza", compilation, 2014

- Shotgun Babies, “Private Games”, Atypeek Records, 2015

- Putan Club, "Kaüzpellaplatz II", compilation Associação Terapêutica do Ruído, 2015

- Ifriqiyya Électrique, “Rûwâhîne”, Glitterbeat Records, 2017

- Putan Club, "Filles de Mai", Toten Schwan Records, 2017
- Ifriqiyya Électrique, “Laylet el Booree”, Glitterbeat Records, 2019


zoé martinot


“Stai creando arte per fare soldi e accarezzare i cittadini borghesi simpatici e gentili? "Tristan Tzara, 1918

"Musicisti, artisti, persone del teatro sono tra le persone più forti e più coraggiose sulla faccia della terra. In un anno affrontano il rifiuto quotidiano delle persone più di quello che gli altri vivono in un'intera vita. Ogni giorno affrontano la sfida finanziaria di vivere uno stile di vita indipendente, la mancanza di rispetto delle persone che pensano di dover trovare un lavoro reale e la loro stessa paura di non lavorare più in futuro. Ogni giorno devono ignorare la possibilità che la visione a cui hanno dedicato la propria vita sia un sogno impossibile. Con ogni nota, l'opera o lo spettacolo si espongono, emotivamente e fisicamente, rischiando critiche e giudizi arbitrari. Ogni anno che passa, molti di loro guardano a come i loro coetanei raggiungono gli obiettivi di una vita normale: l'auto, la famiglia, la casa, i risparmi. Perché? Perché gli artisti sono disposti a dare tutta la loro vita a un momento, a quella melodia, a quella frase, a quell'accordo o a quell'interpretazione che toccheranno l'anima del pubblico. Gli artisti sono persone che hanno assaggiato il succo della vita in quel momento cristallino in cui hanno lasciato uscire il loro spirito creativo e toccato il cuore di qualcun altro. In quel momento erano più vicini alla magia, al divino e alla perfezione di quanto chiunque altro potesse avere. E nei loro cuori, sanno che dedicarsi a quel momento vale più di mille vite intere. "David Ackert

"Sforzandosi di fare l'impossibile, l'uomo ha sempre ottenuto ciò che è possibile. Coloro che hanno fatto cautamente niente di più di quanto credessero possibile non hanno mai fatto un solo passo avanti. ”Mikhail Bakunin

"Quando Dio ha creato l'uomo, stava solo sperimentando."


”Darum ist das innerste Formgesetz des Essay die Ketzerei.”  Adorno, Theodor W. : Der Essay als Form, in: Theodor W. Adorno: Noten zur Literatur [Gesammelte Schriften 11], Suhrkamp, Frankfurt am Main 1974. Seite 33.

Zoé Martinot 
è una batterista - e molto altro ancora - proveniente da Giove. E ti prende a calci in culo. Fortemente e ripetutamente.



françois r. cambuzat


François R. Cambuzat ha fondato The Kim Squad, Il Gran Teatro Amaro, la République du Sauvage, l' Enfance Rouge, la Trans-Aeolian Transmission, la Machine Rouge, l'Ifriqiyya Electrique ed altre pandemie


Prima bassista poi sassofonista (residente a Bedford Stuyvesant) a diciassette anni suonava con Dizzy Gillespie al Blue Note di New York. La sua vita fu salvata della miseria americana dal rock'n'roll intervistando Iggy Pop e diventando così giornalista indipendente per diversi media europei.


Di ritorno per poco in Francia, non smesi mai di fuggirla. François R. trasloca così a Londra, Roma, Berlino, Hamburg, Tunisi, Bruxelles, Lecce, ecc... Tra tanti, ha invitato e creato con Lotfi Bouchnak, Eugenio S. Robinson, l'Orchestra Nazionale della Rachidya, Luciano Berio, Emanuele Luzzati, Lydia Lunch e Denis Lavant.


François R. Cambuzat è il direttore artistico Festival Trasporti Marittimi.


Discografia selettiva :


- The Kim Squad, "Young bastards", Virgin Italy, 1987

- François R. Cambuzat, "Notre-Dame des Naufragés", Virgin Italy, Stile Libero, 1988

- François R. Cambuzat canta il Gran Teatro Amaro, "Uccidiamo Kim", Virgin Italy, 1990 

- Il Gran Teatro Amaro, "Port Famine", RecRec Zürich, 1991

- Il Gran Teatro Amaro, "Hôtel Brennessel", RecRec Zürich, 1993

- Il Gran Teatro Amaro, "Piazza Orphelins", RecRec Zürich, 1995

- François R. Cambuzat et les Enfants Rouges, "Swinoujscie-Tunis", L'Enfance Rouge, 1995

- François R. Cambuzat et les Enfants Rouges,"Radioira", Il Manifesto, 1997

- François R. Cambuzat et les Enfants Rouges, "Taurisano-Cajarc", Polygram, 1998

- François R. Cambuzat et les Enfants Rouges, "Reus-Ljubljana", L'Enfance Rouge, 1998

- François R. Cambuzat et les Enfants Rouges, "Trienni TalpClub", G3G Records, 1999

- L'Enfance Rouge,"Il Mucchio Selvaggio", Il Mucchio Selvaggio, 2000

- L'Enfance Rouge, "Davos-Leros", Audioglobe, 2000

- L'Enfance Rouge, "Rostock-Namur", Audioglobe, 2002

- L'Enfance Rouge, "Krsko-Valencia", Wallace Records, 2005

- L'Enfance Rouge, "Krsko-Valencia", T-Rec, 2006

- La République du Sauvage, Irfan + FromScratch , 2007

- L'Enfance Rouge, "Trapani-Halq al Waady", Wallace Records + T-Rec, 2008

- Le Grand Orchestre du Désastre, "Setlasevir", Great Arabian Recordings, 2011

- L'Enfance Rouge, "Bar-Bari", DisquesDePlomb+WallaceRec+MusicaPerOrganiCaldi, 2011

- L’ Enfance Rouge + Eugene S. Robinson, "The First Will & Testament",UJPE, 2013

- Lydia Lunch’s Putan Club, "Don’t pressure the man with the knife", UJPE, 2013

- Ifriqiyya Électrique, “Rûwâhîne”, Glitterbeat Records, 2017

- Putan Club, "Filles de Mai", Toten Schwan Records, 2017
- Ifriqiyya Électrique, “Laylet el Booree”, Glitterbeat Records, 2019


+ 53 compilations.